Sangalli

Fitosan (tinture madri)

Estratti idroalcolici di piante fresche in toto, 60% VOL.

Le tinture madri (TM) dei Laboratori Sangalli vengono preparate macerando in alcool, a determinata gradazione, piante fresche o parti di esse. La scuola francese stabilisce che le TM devono essere preparate da piante fresche per quanto possibile e macerate in alcool di determinato grado alcolico in modo da avere un rapporto ponderale fra la pianta disidratata e la tintura ottenuta di 1/10. La preparazione delle TM avviene dunque partendo da piante fresche, cresciute nel loro habitat naturale e raccolte nel loro periodo balsamico. Prima di tutto si procede ad un esame botanico di riconoscimento della pianta, ad una sua pulitura e tagliatura. Contemporaneamente un campione viene messo in stufa a 100–105°C fino al raggiungimento dei peso costante. A questo punto si inizia il processo di macerazione ponendo la pianta in una miscela di alcool e acqua in modo da ottenere una tintura che abbia il grado alcolico richiesto dalla monografia ad un rapporto fra solvente e pianta riportata allo stato disidratato che sia generalmente di 1/10 (10%). La macerazione deve prolungarsi per circa 21 giorni in recipienti neutri. Nella fase finale si procederà ad una decantazione del liquido, ad una prima filtrazione e successivamente ad una spremitura sotto pressione costante del residuo. Dopo aver riuniti i due liquidi si procederà alla filtrazione finale e all'aggiustamento del titolo alcolico, se la monografia lo richiede. Anche per le tinture madri si procede poi ai controlli finali tendenti ad individuare prima di tutto i caratteri organolettici della tintura. Inoltre vengono dati gli estremi per la identificazione dei principi attivi della pianta, sia dal punto di vista chimico–analitico che cromatografico. Al momento dell'utilizzo finale (30–40 gocce in circa 40 ml di acqua) la gradazione alcolica è inferiore ai 2 gradi.

Macerati glicerici (gemmoderivati)

I gemmoderivati prodotti nei Laboratori Sangalli seguono le procedure di preparazione dettate dalla Farmacopea Francese (monografia "Preparazioni omeopatiche" riportata nella Farmacopea Francese del 1965). La parte vegetale raccolta (gemme, giovani getti, ecc) non subisce refrigerazione e viene messa in lavorazione poche ore dopo la raccolta. In essa sono specificate le parti vegetali che devono essere utilizzate: gemme, giovani getti(gemme appena schiuse), giovani radici, scorza delle radici, semi e meno frequentemente scorza dei giovani fusti (éncorce di tige). Le parti vegetali, raccolte nel loro tempo balsamico, che di solito coincide con l'inizio della primavera, sono sottoposte allo stato fresco, alla ripulitura, alla truiturazione, alla determinazione del grado di umidità ed infine alla macerazione. Su un campione del vegetale appena raccolto si determina il peso disidratato ponendo in stufa a 105° e lasciandovelo fino al raggiungimento del peso costante; il materiale vegetale viene poi posto a macerare per tre settimane in una miscela di alcool e glicerina la cui quantità è calcolata in modo da ottenere un prodotto finale che corrisponde a 20 volte il peso della materia prima riportata allo stato secco.Si procede ad una decantazione seguita da una filtrazione sotto pressione costante, a questa operazione si fa seguire un riposo del filtrato per 48 ore ed una ulteriore filtrazione.Si ottiene così il Macerato Glicerico (M.G.) di base dal quale con opportuna diluizione si otterrà il prodotto pronto per l'uso.La diluizione richiesta per i gemmoderivati è alla prima decimale hahnemaniana 1 DH: ciò sta ad indicare che una parte del preparato di base viene diluita con 9 parti di una miscela contenente 50 parti di glicerina, 30 parti di alcool e 20 parti di acqua. Le parti vegetali, raccolte nel loro tempo balsamico, che di solito coincide con l'inizio della primavera, provengono da vegetazione spontanea o coltivazioni biologiche e sono sottoposte allo stato fresco alla ripulitura, alla triturazione, alla determinazione del grado di umidità ed infine alla macerazione. Su un campione del vegetale appena raccolto si determina il peso disidratato ponendo in stufa a 105°C e lasciandovelo fino al raggiungimento del peso costante; il materiale vegetale viene poi posto a macerare per tre settimane in una miscela di alcool e glicerina, la cui quantità è calcolata in modo da ottenere un prodotto finale che corrisponde a 20 volte il peso della materia prima riportata allo stato secco. Si procede ad una decantazione, seguita da una filtrazione sotto pressione costante. A questa operazione si fa seguire un riposo del filtrato per 48 ore ed una ulteriore filtrazione. Si ottiene così il Macerato Glicerico (M.G.) di base dal quale con opportuna diluizione si otterrà il prodotto pronto per l'uso. La diluizione richiesta per i gemmoderivati è alla prima decimale hahnemaniana 1 DH: ciò sta ad indicare che una parte del preparato di base viene diluita con 9 parti di una miscela contenente 50 parti di glicerina, 30 parti di alcool e 20 parti di acqua. Al momento dell'utilizzo finale (30–40 gocce in circa 40 ml di acqua) la gradazione alcolica è inferiore ai 2 gradi.